
DemocraziaViva
Democrazia Viva
Costruiamo insieme un mondo più liberale
e meno autocratico
Per ulteriori informazioni:
Una parola forte e chiara
Scritta 18 mesi prima del 25 aprile 1945
Ma straordinariamente perspicace profonda e attuale.
Dalla lettera di Alcide De Gasperi a Sergio Paronetto, 10 ottobre 1943
Caro Sergio,
(…) oggi mi affretto a ringraziarla prima di tutto della sua preziosa disposizione a partecipare al comune lavoro della D.C. Le confesso che non avevo capite le sue rapide dichiarazioni assenteiste.
Senza dubbio l’immediato domani esige lavoro ricostruttivo, ma l’antifascismo a cui dobbiamo ancora tenere non è quello impastato di rappresaglie, di bandi e di esclusioni, ma è il criterio che ci serve a identificare, misurare e giudicare gli stessi antifascisti e non fascisti: la mentalità antilibertaria della dittatura borghese-repubblicana, la passione rivoluzionaria, militare-monarchica o proletario-comunista, la passione rivoluzionaria dei comitati di salute pubblica, l’ambizione giacobina d’improvvisare riforme, la suggestione del nuovo, dell’ardito a qualunque costo. Lei sa che queste sono mie preoccupazioni vecchie; ma forse non sa che si sono radicate ancora più profondamente nell’animo mio, in questi ultimi mesi di cospirazione (passi la presuntuosa parola) antifascista. Sventuratamente mi persuado sempre più che il fascismo è una mentalità quasi congenita alla generazione più giovane, una mentalità del resto atavica, nella quale riaffiorano molti fermenti del Risorgimento. Noi siamo un po’ nella situazione di Cesare Balbo e (un po’ più sinceri) di Gioberti in confronto degli insurrezionisti alla Mazzini; ma questa volta abbiamo il vantaggio di patrocinare la libertà in contrasto coll’esempio più esiziale dell’antilibertà demagogica: il fascismo.

E' stato il referendum confermativo col più basso differenziale tra si e no. Questo fatto pone tre grandi interrogativi.
Uno alla politica, esprimendo la necessità di istituire una commissione costituente da eleggere con le prossime elezioni che metta mano a modifiche ormai non piu rinviabili per rendere competitiva l'Italia.
Il secondo alla magistratura, chiedendo un cambiamento ma adesso di autoriforma.
Un terzo al mondo cattolico, al quale abbiamo cercato di parlare con passione, ma che risulta ormai frazionato, spaesato... c'e' un grande lavoro da fare nella vigna.
Confronto tra il testo vigente e quello modificato dalla riforma
Il referendum confermativo per la riforma costituzionale del 22 e 23 marzo è una grande occasione per migliorare lo stato della giustizia in Italia
145 comitati in 18 regioni,
1 comitato all'estero
50 magistrati per il Sì
Radio Radicale ha pubblicato la registrazione video (totale 2 ore e 47 minuti, fruibile in clip separate per ciascun intervento) e la trascrizione automatica dell'assemblea svoltasi a Roma sabato 28 febbraio 2026, organizzata dal Comitato Nazionale Sì Riforma.
Segnaliamo il libro “Magistrati per il Sì” in formato PDF, liberamente scaricabile, con interventi di 8 magistrati soci fondatori del comitato referendario “SìRiforma”.
Compagnia delle Opere: video completo dell'incontro tenuto il 27 febbraio presso l’Auditorium Leone XIII a Milano con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il Presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso.
Playlist (12 clip) della conferenza pubblica in Aosta il 3 marzo: relatori Antonio Rinaudo, magistrato già P.M. e Beatrice Rinaudo, avvocata torinese.
Disinnesca ingranaggi del processo mediatico, rende le correnti meno forti, crea più responsabilità nella magistratura, aumenta la terzietà del giudice.
Per spiegare il no alla riforma della giustizia servono molte parole.











Le tue esperienze
sono importanti